Author Archives: William Piacentini

Österreichische Nationalbibliothek

Ha catturato la mia attenzione questa porta semi chiusa o se preferite chiamarlo passaggio segreto allora la storia si fa più interessante.

Ci troviamo nella Biblioteca Nazionale a Vienna. I libri sembrano a portata di mano nella foto infatti lo sono ma non pensate di poterli toccare, beh sicuramente per le persone che hanno un grande interesse nel provare a tenere per mano uno di questi libri una soluzione c’è.

Posso dire che è impressionate entrare in questa immensa sala con stile barocco e non ho visto una biblioteca con libri tanto antichi a parte la Biblioteca Angelica a Roma. 

Consiglio di soffermarsi anche sui mappamondi e decidere con cura il giorno della vostra visita visto che c’è un ticket da pagare normalmente e in giorni particolari l’entrata è gratuita però dovrete tenere conto della folla che troverete dentro. Quindi a voi la scelta del giusto compromesso!

 

 

Gedenkstätte am Steinhof

Ci troviamo a Gedenstätte am steinhof nell’ ospedale baumgartner höhe. Non sappiamo quante persone si sono sedute su questa sedia, ma sappiamo che questa struttura aveva più di 4000 persone malate o considerate malate dagli inizi del 900 in avanti. Si pensava che venissero per essere curati ma in realtà per essere uccisi o per esperimenti.

Morirono qui circa 770 bambini vittime di maltrattamenti denutrizione esperimento medico e circa 7000 adulti. Qui si trovano esperienze e contenuti multimediali di persone che raccontano la loro esperienza e che sono sopravvissuti. Più che un ospedale di cura era una selezione della razza ariana attraverso degli studi che i medici facevano su questa sedia dove si esaminano grandezza delle parti del corpo, forme, colori e si cercava qualsiasi dettaglio che potesse ricordare la razza ebrea o qualsiasi altra razza considerata inferiore. Per vari decenni sono stati conservati cervelli o teste complete di bambini, qui troverete varie idee e statistiche sulla selezione della razza pura e come medici tedeschi seguendo le idee di Hitler si rifiutarono di curare ebrei.

Ho trovato molto piacevole la passeggiata nel grande parco, c’è gente che corre, che si rilassa, chi si sofferma a guardare la natura molto attraente con le sue foglie autunnali e mi hanno raccontato che c’è chi ha visto correre persone che erano scappate dall’ospedale psichiatrico con pochi o nessun vestito addosso.

Beh anche se è un posto che può ricordare molte cose tristi però è capace di insegnarti molto, farti riflettere, farti rilassare e se sei fortunato a farti fare anche una risata!

 

Compiti

Apri il tuo libro, cerchi la pagina e gli esercizi che ti sono stati assegnati. Beh niente di che, semplicemente quello che hai studiato in classe, peccato che quando lo faceva la mia insegnante alla lavagna era molto più semplice, e adesso ti ritrovi ad impazzire tra traduttore, Leo, le note prese in classe e preghiere.

Tra le richieste c’è anche quella di far in modo che tua moglie torni presto a casa per spiegarti gli esercizi. Meno male che prima o poi torna.

Penso che il Particip ll e il Perfekt all’inizio non piaci a nessuno, io penso che neanche agli stessi austriaci piacci molto, perchè se uno gli chiede qualcosa al riguardo ti dicono semplicemente che non ci sono tante regole o tanti motivi ma si tratta di impararlo! E va bene lo accetto! Tanti chilometri ho fatto venendo qui da un paese vicino Roma con desiderio di imparare conoscere vivere quello che si presenta di nuovo,di interessante e anche se c’è qualcosa che può sembrare poco interessante o noioso come imparare il tedesco non bisogna tirarsi indietro perchè un giorno potrà regalarti tante nuove opportunità e alla fine quello che sembrava una ripida montagna guardandola da dietro sembrerà una piccola e insignificante collina!

Avrò tempo di superare questa montagna? Quanto sarà importante per me DeutschAkademie? Dove sarò tra un anno? Forse nei prossimi Blog saprò darvi una risposta.

 

Raggiungere la stanza 115!!!

Questo è stato il mio primo obiettivo della giornata. Alle 8 e 29 minuti entro nell’aula e con un silenzioso “Hallo” entro in scena. I volti sono tutti nuovi e con mia sorpresa sento parlare in italiano. Come mi succede sempre mi si illuminano gli occhi. La lezione inizia e anche le presentazioni.
Questa volta mi sento più tranquillo e anche se ancora una volta non capisco quasi niente di tedesco però inizio a farmi l’ abitudine e il fatto che posso iniziare a scambiare parole con altri già mi da una grande motivazione.

Sono carico per tornare domani, al mio arrivo aprirò la mia borsa, poserò i miei libri e note sul tavolo e metterò davanti a me un cartellino con il nome William come faranno gli altri, cosi con qualche giorno riusciremo a ricordarci i nomi dell’uno e dell’altro. Ricorderò ai miei compagni italiani che per la pausa, fuori la scuola, c’è un buon caffè italiano che li aspetta e ricorderò a me stesso che devo rendere questa avventura più divertente possibile perché un buono spirito non solo renderà i giorni più belli ma faciliterà l’apprendimento.

 

Ci siamo! Si inizia!

Oggi sarà il mio primo giorno di scuola nella DeutschAcademy per iniziare  il corso A1.2. Non so chi sarà il mio insegnante non so chi saranno i miei compagni e quale sarà la mia classe, l’unica cosa che conosco sono i due libri che porto in mano, che ho sfogliato e sfogliato aspettando il 5 novembre 2018. Mi chiamo William, arrivo dal centro Italia e sono 6 mesi all’incirca che sono a Vienna con mia moglie. Tra le cose più sagge che ho potuto fare è arrivare a Vienna a fine primavera e godermi la città e i parchi con un clima molto piacevole e adesso inizia la sfida dell’italiano all’estero immaginandosi come sarà l’inverno senza O SOLE MIO, ma cercando di apprezzare la bellezza dell’autunno e più in là dei fiocchi di neve! Il mio obiettivo dei prossimi mesi sarà raggiungere un buon livello di tedesco per iniziarmi a sentirmi meno estraneo o straniero in questa città. Sono qui come un bambino che vuole imparare, timidamente dice le sue prime parole, a volte le urla perché neanche lui crede che dalla sua bocca possano uscire alcuni suoni cosi strani come un apparente semplice “ICH”. Mi sento emozionato immaginando quando alla fine del corso potrò usare molto altre parole e cose nuove che mi aiuteranno a raggiungere l’obiettivo: PARLARE TEDESCO.