Avocado quello che non sappiamo

Questa è la mia piantagione. Partendo da sinistra troviamo piccolissime piantine di avocado, prezzemolo ormai secco, rose e due piante di basilico.In Europa, l’avocado è considerato un “superfood”. Tuttavia, in Cile, gli avocado sono sinonimo di scarsità d’acqua, violazione dei diritti umani e un’impronta ecologica profonda. Praticato inizialmente dai piccoli agricoltori, il boom della popolarità di questo frutto negli anni ’90 ha causato un aumento esponenziale della produzione. Per produrre un chilo di avocado, circa tre pezzi, servono più di mille litri d’acqua, una quantità molto più grande di quella di coltivare la stessa quantità di pomodori o patate. La regione è preda di una persistente carenza di acqua. I canali sono rimasti asciutti per anni e molte persone dipendono dai serbatoi dell’acqua per ottenere acqua. Le licenze per sfruttare l’acqua sono concesse al miglior offerente, spesso per tutta la vita. L’80 per cento dell’acqua si usa per le piantagioni, ci sono nazioni che si rifiutano di comprare avocado da parti del Cile dove c’è siccità. Nonostante questo crescono le loro piantagioni perchè c’è un aumento della richiesta nel mondo del 30 per cento ogni anno. Come sempre per colpa dell’avarizia dell’uomo la terra e le persone soffrono.

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