L’essere umano e il suo scopo, chi lo può conoscere?

Diciamo la verità, siamo unici sotto molti aspetti, possiamo scrivere, dipingere, imparare un’altra lingua, addirittura il tedesco, inventare cose nuove e possiamo riflettere sui grandi quesiti della vita: Perché l’universo esiste? Come siamo venuti all’esistenza? Qual è lo scopo della vita? Come sarà il futuro?

Alcuni evitano di farsi queste domande, pensando che le risposte non siano alla nostra portata. Altri ritengono che queste domande non abbiano senso perché secondo loro la vita è il prodotto dell’evoluzione. “Non c’è alcun Dio, né alcuno scopo”, affermò William Provine, professore di storia e biologia. Alcuni comunque credono che una concezione fatalistica della vita sia inaccettabile. Riflettono su come l’universo sia organizzato secondo precise e affascinanti leggi matematiche. Restano meravigliati di fronte alle straordinarie strutture presenti in natura, che a volte l’uomo cerca di imitare nel progettare qualcosa di nuovo. E hanno constatato nella vita di ogni giorno che dietro a strutture complesse ed estremamente efficienti c’è sempre un progettista, e non delle forze casuali.

Questi ragionamenti hanno spinto alcuni evoluzionisti a riconsiderare la loro posizione.
Di certo la scienza ha spiegato come avvengono molte cose, ad esempio come funzionano le cellule cerebrali o come fa il sole a generare calore e luce. Ma, la Bibbia spiega ciò che è più importante, il perché delle cose: perché l’universo esiste, perché è regolato da leggi e perché noi esistiamo.

 

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